giappone nihon nippon jappone japan
giappone japan
   
Home generale
Approffondimenti
Attualita'
Business
Curiosita'
Diritto
Gallerie fotografiche
Libri
Ultime notizie
Varie

giappone, storia giapponese
giappone giapponese
Cultura
storia giapponese

Home Cultura
Temi storici
Castelli - Templi
Città giapponesi
Costume e tradizioni

japan, nihon, giappone, jappone nippon
japan, nippon, giappone, giapponese, cultura giapponese
Comunita'
nihongo, giapponese, giappone, GIAPPONE, jappone, nipponico, sol levante
Blog
Forum
Giochi
Mailing-list
news dal giappone, cultura giapponese, nipponico, sol levante
japan, nippon, giappone, giapponese, cultura giapponese
Contatti
nihongo, giapponese, giappone, GIAPPONE, jappone, nipponico, sol levante

staff
webmaster

japan, nihon, giappone, jappone nippon

benvenuti su JAPPONE.COMgiappone nihon nippon jappone japan
giappone nihon nippon jappone japan

giappone nihon nippon jappone japanMa gli anime e manga giapponesi possono essere nocivi?

Una domanda che sicuramente puo' sembrare provocatoria, e in parte sicuramente lo e'.
Nel Japan Times del 27 aprile 2004 Tony McNicol si chiede se l'eroticizzazione dei bambini negli anime giapponesi sia un serio problema sociale oppure semplicemente una forma di ribellione.
Nella cultura pop giapponese, erotismo, violenza e personaggi graziosi e carini ne sono l'essenza.
La graziosità di Hello Kitty e Sailor Moon sono familiari in Europa e in America quanto in Asia e con Matrix e Kill Bill, la cultura pop giapponese non e' mai stata così influente.
Lo stesso termine "otaku", che originariamente non era certo un complimento e veniva usato per indicare i maniaci giapponesi di manga e associali, oggi e' una parola accettata e diffusa allegramente anche in Occidente.
Cosa succede invece per la piccola ma influente parte di anime e manga orientata al sesso estremo, violenza e addirittura pedofilia?
Personaggi "kawaii" (carini) e "lolicom" (complesso di lolita) sono una base della cultura pop consumata in Giappone e all'estero. Molti anime e manga ci presentano giovani e sensuali studentesse come le loro eroine. Alcuni sono comunque chiaramente di stampo pedofilo. Alcuni gruppi e associazioni non governative sostengono che ci sia un legame tra la "cultura lolicom" che idoleizza giovani ragazze con prostituzione giovanile e abusi sessuali.
ECPAT (rete di associazioni e individui che lavorano per l'eliminazione dello sfruttamento sessuale dei minori) non accetta la teoria che tutti gli anime e manga sono solamente fantasia innocua.
Pornografia con bambini, in qualsiasi forma, dà il messaggio che e' accettabile abusare i bambini sessualmente. Aiuta i pedofili a giustificare le loro idee e comportamenti e de-sensibilizza la societa' in generale a questo problema.
Stando a John Carr, consulente del governo inglese per la sicurezza dei bambini su internet, fino alla fine degli anni '90, due terzi delle immagini pedofile su internet derivavano dal Giappone. Da quando una legge anti-pedofilia passo' nel 1999, la percentuale pare essere scesa al 2%. Rappresentazioni creative e fantasiose di pornografia giovanile, tra cui manga e anime, non rientrano nella legge. ECPAT crede che produttori di questo tipo si siano semplicemente spostati nel produrre materiale con adulti vestiti da bambini.
Sumiko Shimizu era una dei membri della Dieta che lavoro' alla legge del 1999 ed e' adesso un consigliere permanente del concilio femminile del Giappone. Shimizu sostiene che il governo debba cercare di prevenire l'eroticizzazione dei minori nella cultura popolare.
Di recente ECPAT ha rilasciato un rapporto annuale diretto al fenomeno degli "incontri a pagamento" (enjo-kosai), una forma di prostituzione giovanile amatoriale che sostengono essere un problema serio in Giappone e altri paesi asiatici. L'anno scorso bel 1746 persone sono state arrestate in Giappone per crimini commessi in luoghi per organizzare appuntamenti tramite telefono. Il rapporto puntualizza che la societa' giapponese in generale dimostra scarso interesse nel abuso e sfruttamento dei giovani. Altri commentatori sottolineano che i media fanno presto a incolpare la morale delle giovani ragazze ma dimenticano di analizzare in primo luogo il perche' alcuni uomini cercano soddisfazione sessuale nei minori.
Molti altri invece affermano che e' un errore attribuire i crimini su minori ai manga e anime.
Il critico Hiroki Azuma afferma che veramente pochi di coloro che leggono "lolicom manga" commettono crimini. "Nonostante una vasta fetta della cultura otaku e' sommersa con lolicom non significa che tutti gli otaku sono dei pedofili."
Per gli otaku che si sentono in disaccordo con la societa' o che ne sono esclusi, i manga pedofili e' la piu' conveniente forma di ribellione. La pornografia otaku e' una via per esprimere opposizione alla societa'.
Piu' che un problema sessuale, si tratta di un problema di questi individui con la societa'.
All'inizio di quest'anno una pubblicazione della Shobunkan Co. fu ritenuta oscena. Alcuni si chiedevano il perche' del governo abbia scelto quella pubblicazione nonostante non era certo la piu' esplicita presente sul mercato.
La sempre piu' facile reperibilita' di materiale pornografico giapponese all'estero potrebbe forzare il governo a considerare il problema piu' da vicino... specialmente dopo gli ultimi casi avvenuti in Europa e in America.
Hiroki Azuma afferma che gli ufficiali del governo con cui ha parlato sembrano non essere a conoscenza dell'espressione sessuale di alcuni manga. Se ne fossero a conoscenza, potrebbero senz'altro ostruire il supporto governativo per la promozione della cultura pop all'estero.

spunti da: Japan Times del 27 aprile 2004


 

© ® 2004 - 2009 Tutti i diritti riservati - Jappone.com