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giappone nihon nippon jappone japanTraffico umano e sfruttamento dei lavoratori immigrati

Attenzione: Articolo adatto per un pubblico adulto

31 ottobre 2007

Se per un motivo passate all'ufficio regionale per l'immigrazione a Tokyo noterete che uno sportello ha un'insegna che dice testualmente: 'Entertainers Only', ovvero "solo per persone dell'intrattenimento". Uno sportello riservato agli stranieri, prevalentemente donne, che arrivano in Giappone per lavorare nell'industria dello spettacolo.
La storia di molte di queste donne è spesso simile tra di loro: l'arrivo da un paese del sud-est asiatico obbligata alla prostituzione con un salario basso e con l'impossibilità di ritornare al proprio paese. Il problema rimane tuttora grande in Giappone nonostante la maggiore sensibilizzazione e gli sforzi per regolare il "traffico umano". Questo "traffico" non coinvolge solamente ragazze straniere ma anche giovani donne giapponesi che non sempre hanno la possibilità di uscirne.
L'industria del sesso in Giappone ha un mercato stimato sui 80 miliardi di dollari annui e ha una continua richiesta di nuove lavoratrici. L'alta richiesta da parte di uomini giapponesi per giovani ragazze ha portato ad un continuo sviluppo e soffisticazione nella tecnica di reclutamento. Bordelli e host club hanno una tecnica sottile e robusta nella procedura di reclutamento. Succede che questi ultimi rimandano al proprio paese alcune delle ragazze più anziane per aprire un'agenzia che offre a giovani ragazze una carriera nel mondo dell'intrattenimento in Giappone. Queste spesso portano accessori costosi come prova del proprio successo nel paese del Sol Levante. Molte delle nuove ragazze reclutate in questo modo ricevono una qualche forma di training. Siccome il proprietario del club ha spesso anche altre attività commerciali, è sempre molto difficile trovare irregolarità legali in questo processo. Le nuove ragazze cominciano spesso come cameriere, a loro viene dato abiti costosi e inserite in uno stile di vita lussuoso. Solo in un secondo momento viene a loro presentato il conto e il debito che hanno verso il datore di lavoro e venogono così forzate alla prostituzione per ripagare i debiti. Di fatto non cambia molto dal sistema elaborato dall'esercito giapponese per le prostitute nel periodo bellico. Vestite e trattate bene per poi richiedere loro di prostituirsi per ripagare le spese. Un sistema simile anche a quello usato nelle case da tè per le apprendiste geisha... il sistema giapponese per sfruttare le donne.

Nonostante cambiamenti nelle leggi, ragazze e giovani donne che cercano aiuto dalla polizia rischiano di essere penalizzate in quanto si trovano loro stesse fuori legge.
La prostituzione in Giappone è definita come tale solo se si tratta di rapporti sessuali con penetrazione, molte donne offrono vari servizi di carattere sessuale dove la polizia può fare ben poco in quanto nessuna illegalità può essere riscontrata.
Abbiamo in Giappone anche un considerevole numero di ragazze giapponesi che sono alle dipendenze di sfruttatori o che si prostituiscono indipendentemente.
Nel commercio del sesso il "giovane è meglio" e i clienti sono disposti a pagare di più se le ragazze sono giovani; questo le rendono maggiormente pregiate.
Sfruttatori sono costantemente sulle strade nel tentativo di reclutare nuove ragazze (tra le prede preferite sono ragazze di campagna che arrivano in città per motivi di studio) e inoltre ci sono i vari siti "deaikei" che consentono a giovane ragazze di postare commenti con offerte "di accompagnamento per uomini a pagamento", siti che non controllano chi posta o risponde ai messaggi. Siti di questo genere possono essere tranquillamente usati da sfruttatori o gruppi specializzati per vendere giovani ragazze. Ad esempio riportiamo il sito booiboo che come mascotte usa dei "maialini".
Molte delle ragazze coinvolte vengono attirate nel mondo dell'industria del sesso da persone con esperienza nel campo e che sanno approfittare della giovane età e ingenuità delle giovani ragazze.
Riviste e siti internet riportano pubblicamente le foto delle giovani prostitute promuovendo le loro offerte e di fatto legittimizzando e normalizzando i siti e i loro utenti.
deriheru
Un volantino che pubblicizza uno dei servizi più profiqui in Giappone: il Delivery Health
Con una semplice telefonata si sceglie la ragazza che arriverà a domicilio per offrire le prestazioni richieste.


Una delle organizzazioni che cercano di aiutare le vittime dello sfruttamento si chiama Polaris. Uno degli obiettivi di Polaris è di portare consapevolezza tra la gente ma specialmente di rendere consapevoli le vittime della situazione in cui si trovano. Molte vittime di sfruttamento hanno bisogno di diverso tempo per capire esattamente come sono state manipolate e raggirate. Al di fuori del commercio sessuale, Polaris si occupa dei lavoratori immigrati o di coloro che vanno in Giappone per uno stage lavorativo con la promessa di ricevere insegnamenti e poi finiscono per fare lavori di fatica per uno stipendio base e senza assicurazione. Casi simili di sfruttamento di lavoratori immigrati in Giappone sono stati rilevati in aziende che partecipavano al piano della JITCO (Japan International Training and Cooperation Organization). La maggioranza dei casi avvenuti nell'industria automobilistica. Alcuni casi sono stati denunciati come ad esempio il caso di una ragazza che arrivata in giappone per uno stage lavorativo è finita a fare le pulizie di casa di un dirigente che tra l'altro la molestava sessualmente.
Nel 1998 il 95% delle donne filippine che somo immigrate in altri paesi asiatici come intrattenitrici sono finite nell'industria del sesso in Giappone!
E' responsabilità di ognuno di noi cercare di far si che certi episodi non avvengano più. Spesso però questi episodi ci fanno cambiare direzione. Molti rifiutano di vedere, di osservare e tantomeno di discuterne. Il fatto che il Giappone gode di molta stima tende ad oscurare fatti spiacevoli e ripugnanti, fatti che possono essere osservati ovunque, certo, ma che in giappone tendono ad essere liberamente accettati e ritenuti del tutto normali. Riviste che pubblicano foto di giovani donne pronte a prostituirsi si trovano i qualsiasi supermercato. Leggi che non riescono a fermare lavoratrici clandestine portate in Giappone con l'unico scopo di sfruttarle nell'industria sessuale. Le vittime sono forzate a prostituirsi, si indebitano e sono sottopagate, sono abusate emotivamente e fisicamente, hanno libertà limitate e non possono scappare in quanto i loro documenti sono stati confiscati.

polaris project
Polarisproject.jp - in giapponese e in inglese

 

 

 

 

 

 

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